Questo è un evento che si ripeteSabato 29 Novembre, 21:00
IL NUOTATORE DI AUSCHWITZ
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IL NUOTATORE DI AUSCHWITZ ispirato alla vera storia di Alfred Nakache e al libro “Uno psicologo
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IL NUOTATORE DI AUSCHWITZ
ispirato alla vera storia di Alfred Nakache e al libro “Uno psicologo di base” di Viktor E. Frankl
con Raoul Bova
adattamento e regia Luca De Bei
contributi video Marco Renda
musiche originali Francesco Bova
aiuto regia Barbara Porta
costumi Francesca Schiavon
produzione Il Parioli – Teatro Parioli Costanzo
Una lezione di coraggio, resistenza e speranza che ha il volto di uno dei divi del cinema italiano, un carismatico Raoul Bova con un passato di nuotatore a livello agonistico alle spalle. Lo spettacolo intreccia due storie vere, quella di Alfred Nakache, campione di nuoto ebreo deportato ad Auschwitz, e quella di Viktor Frankl, psichiatra internato che raccontò in un libro l’orrore vissuto e il modo in cui riuscì a trovare un senso alla propria inaudita sofferenza. Due storie parallele, tenute insieme dal collante della memoria storica. Alfred deteneva un record mondiale nel nuoto: era il detenuto numero 172763 ad Auschwitz dove, nonostante la prigionia e le inaudite privazioni, non smise mai di allenarsi tuffandosi nell’acqua gelida di un bacino idrico. La sua forza, la sua incrollabile determinazione, gli consentirono di attraversare l’orrore del campo e di salvarsi. Tornato poi a gareggiare, ottenne un nuovo record tanto da partecipare alle Olimpiadi di Londra. Ad Auschwitz fu internato anche Viktor Frankl, uno psichiatra austriaco che, subito dopo la liberazione, scrisse un libro sull’esperienza vissuta e su coloro che, proprio come Nakache, riuscirono a superare quella prova terribile. Due figure straordinarie che veicolano un messaggio di speranza: vivere è certo anche sofferenza, ma cercare un senso a questa sofferenza guardando verso il futuro con uno scopo è il modo per affrontare le sfide più dure che la vita ci presenta. In questo modo è possibile arrivare, infine, a scoprire il senso stesso dell’esistenza.
«In questa visione – si legge fra le note di regia – Alfred e Viktor sono uno lo specchio dell’altro, sono le due facce di una stessa medaglia e si fondono in un’esperienza capace di dare agli spettatori il senso ultimo dell’esistenza».
durata: 90 minuti, due atti
ph. Massimiliano Fusco
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Data
Domenica 30 Novembre, 16:00