LA PULCE NELL’ORECCHIO - Politeama Pratese

Questo è un evento che si ripete

LA PULCE NELL’ORECCHIO

2025Dom16Mar16:00LA PULCE NELL’ORECCHIOregia CARMELO RIFICI16:00 Teatro Politeama Pratese, Via G. Garibaldi 33/35TeatroProsa

Dettagli evento


LA PULCE NELL’ORECCHIO

di Georges Feydeau

traduzione, adattamento e drammaturgia Carmelo Rifici, Tindaro Granata
con Giusto Cucchiarini, Alfonso De Vreese, Giulia Heathfield Di Renzi, Ugo Fiore, Tindaro Granata
Christian La Rosa, Marta Malvestiti, Marco Mavaracchio, Francesca Osso, Alberto Pirazzini, Emilia Tiburzi, Carlotta Viscovo

regia Carmelo Rifici
scene Guido Buganza
costumi Margherita Baldoni
luci Alessandro Verazzi
musiche Zeno Gabaglio

produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Uno dei registi più sensibili del teatro italiano sceglie la macchina comica di un vaudeville di Feydeau per esplorare i vasti territori della comicità. Esilarante storia di una presunta infedeltà e dei mille equivoci innescati da una moglie sospettosa, la commedia valorizza lo spirito giocoso della scrittura di Feydeau, liberando i singoli personaggi dal contesto borghese ed esaltando i ruoli femminili. Il risultato è una girandola di equivoci, malintesi e scambi di persona esilaranti, dove ognuno prova a salvare le apparenze. Un brillante cast di dodici attori, per un’avvincente riscrittura firmata dallo stesso Rifici insieme a Tindaro Granata. Scritta nel 1907, La pulce nell’orecchio racchiude tutti gli elementi cari al vaudeville: burlesque, qui pro quo, malintesi, scambi di persona, tutti ingredienti che concorrono a dare vita a un testo rappresentato con una macchina scenica “matematica”, come nella miglior arte di Feydeau. Siamo di fronte a una farsa sul linguaggio, o meglio, a una farsa di linguaggi. I rapporti umani sono costruiti sulla sagacia delle parole ma, a differenza delle grandi commedie di Shakespeare, il commediografo francese impone allo spettacolo un orologio di rara precisione che porta i suoi personaggi e il loro modo di parlare oltre il “gioco” linguistico fine a se stesso, di puro intrattenimento ed evasione, con lo scopo di estrapolarne il massimo potenziale teatrale e la massima ridicolaggine umana.

Durata dello spettacolo:due ore e 35 minuti senza intervallo

photo ©Luca del Pia


Data

Domenica 16 Marzo, 16:00

Ottieni indicazioni