OBLIVION RHAPSODY - Politeama Pratese
chiusura biglietteria
DAL 17 GENNAIO 2024 la biglietteria osserverà il seguente orario:
martedì, giovedì, venerdì e sabato 10:30/12:30 - 16:00/19:00 ||| mercoledì solo 10:30/12:30 (chiusa nel pomeriggio)

Questo è un evento che si ripete

OBLIVION RHAPSODY

2022Dom20Nov16:00OBLIVION RHAPSODYcon gli OBLIVION16:00(GMT+01:00) Teatro Politeama Pratese, Via G. Garibaldi 33/35TeatroSpettacolo Musicale

Dettagli evento


OBLIVION RHAPSODY

Di e con gli Oblivion: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
Regia Giorgio Gallione

Produzione Agidi

Sono attori, cantanti, musicisti, mimi, cabarettisti, imitatori in un mix di genialità, cultura e grande qualità artistica. Promettono tutto il meglio del loro repertorio  i cinque vulcanici Oblivion che, per coronare l’anniversario dei dieci anni di tournée insieme, si esibiscono in uno show esilarante che intreccia classici e parodie, rivisitazioni e sperimentazioni.

Oblivion Rhapsody vede alla regia un nome importante come quello di Giorgio Gallione, regista e drammaturgo che ha messo in scena opere letterarie di Pennac, Calvino, Benni, Saramago, Sepulveda, McEwan realizzando spettacoli sulla musica di De André e sulle vignette di Altan, oltre a collaborare con autori del calibro di Michele Serra e Francesco Piccolo. Uniche date nel 2022 in Toscana,  lo spettacolo al Politeama Pratese prodotto da Agidi sarà  tutto all’insegna della contaminazione di generi musicali e teatrali, giocando su parodia e mash-up, con citazioni e riscritture che spaziano da Shakespeare a Marco Ferradini, da Gianni Morandi a San Francesco, dai Queen a Dante. Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli sono dei veri professionisti della risata e della parodia più raffinata, all’insegna del divertimento intelligente: Oblivion Rhapsody è la summa del loro decennale repertorio a un ritmo vorticoso in cui non si fa in tempo a cogliere una citazione che uno si ritrova subito catapultato in quella successiva. Uno spettacolo che toglie il fiato, affidandosi a cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, in una marea di suoni scomposti e ricomposti fino a prendere nuova vita. Dai riferimenti letterari più classici, come quelli di Shakespeare, accostati alle canzoni di Gianni Morandi, a I Promessi Sposi a braccetto con Lucio Dalla, i Queen, i Beatles, Umberto Tozzi. E sul finale, la storia del rock in sei minuti. Risate assicurate,  sempre unite a un divertimento brillante.

Il gruppo teatrale degli Oblivion si è formato a Bologna nel 2003, dopo l’incontro avvenuto all’Accademia di Musical, accomunato dalla grande passione per il teatro e la musica. La formazione si caratterizza fin da subito per  indubbie qualità artistiche e un’originalità che richiama modelli geniali del passato (Il Quartetto Cetra, i Monty Phython) fondendoli a quelli più recenti (Giorgio Gaber, Mina, Vasco Rossi, i Queen  insieme a molti altri autori e cantanti pop). Il successo arriva nel 2009 con il video “I Promessi Sposi in dieci minuti”, una sorta di musical “compresso” che li ha resi celebri su Youtube con oltre 7 milioni di visualizzazioni.

Scrive il regista Giorgio Gallione, a proposito dello spettacolo Oblivion Rhapsody:
Gioco, paradosso, ironia, sorriso: questo è il Comico che vedo negli Oblivion. Il tutto sorretto e condito da un talento continuamente messo in discussione e da una professionalità feroce, rivolta soprattutto “contro” sé stessi. Tutto è libero e volatile nel loro teatro, ma nulla è affidato al caso. C’è costantemente un’architettura ferrea che sostiene i loro castelli di carta. E poi, ancora riguardandoli, ripenso sempre ai “valori” che Calvino suggerisce come fondamentali nelle sue Lezioni Americane: leggerezza, rapidità, esattezza, molteplicità, visibilità. E tanto serio divertimento. Perché senza gioia le parole, e le musiche, hanno i piedi di piombo.

Foto in evidenza di Nadia Bonaventura


Data

Domenica 20 Novembre, 16:00(GMT+01:00)