IL MALE OSCURO con Alessio Vassallo e Ninni Bruschetta

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IL MALE OSCURO

2026Sab28Mar21:00IL MALE OSCURO
con ALESSIO VASSALLO e NINNI BRUSCHETTA21:00 Teatro Politeama Pratese, Via G. Garibaldi 33/35TeatroProsa

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IL MALE OSCURO


di Giuseppe Berto


riduzione per il teatro e regia Giuseppe Dipasquale

con Alessio Vassallo, Ninni Bruschetta
e Cesare Biondolillo, Lucia Fossi, Luca Iacono, Viviana Lombardo, Consuelo Lupo, Ginevra Pisani
scene Antonio Fiorentino


costumi Dora Argento
musiche Germano Mazzocchetti

produzione Teatro Biondo Palermo, Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro

Un caposaldo della letteratura italiana, un successo editoriale che nel giro di una settimana si aggiudicò i premi letterari Viareggio e Campiello. Eppure, il romanzo fu rifiutato da più di un editore prima che Rizzoli lo pubblicasse nel 1964. L’onda lunga del successo non si è mai fermata, tanto che ancora oggi gli editori continuano a ristamparlo in nuove edizioni, mentre nel 1990 Mario Monicelli ne prese ispirazione per un film, pluripremiato, affidando il ruolo del protagonista a Giancarlo Giannini.
 I teatri stabili di Palermo, di Catania e delle Marche ne propongono oggi un adattamento scenico curato e diretto dal regista Giuseppe Dipasquale e interpretato da Alessio Vassallo. 
Al centro, la vicenda autobiografica di uno scrittore in crisi, segnato dai sensi di colpa per la morte del padre, una storia che colpisce per la sua attualità, per l’analisi accurata di un malessere profondo, nel quale oggi si riconoscono molti di noi.
 Bepi, l’io narrante del romanzo, è uno scrittore che ha la sensazione di non riuscire a governare la propria vita. Sospinto dagli eventi, dall’incapacità di superare il trauma della morte del padre, di relazionarsi autenticamente con i familiari, la moglie, l’amante, sprofonda nel baratro della depressione. Decide quindi di affidarsi alla psicanalisi per comprendere le ragioni profonde del suo malessere.
 L’inettitudine del protagonista, molto simile a quella dell’antieroe sveviano de «La coscienza di Zeno», cui Berto ha dichiarato di essersi ispirato, produce paradossalmente situazioni tragicomiche, attimi di straniamento che tuttavia aiutano a comprendere la complessità di una condizione esistenziale tipicamente contemporanea, di un io diviso tra senso del dovere e desideri frustrati.

durata: 90 minuti

Scarica il cartellone completo della stagione 2025/2026 in formato digitale


Data

Sabato 28 Marzo, 21:00

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