Tosca, opera lirica di Giacomo Puccini | Teatro Politeama Pratese
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Questo è un evento che si ripete

TOSCA

2025Ven07Nov20:00TOSCAdirettore JONATHAN WEBB - regia JACOPO SPIREI20:00 Teatro Politeama Pratese, Via G. Garibaldi 33/35MusicaCamerata strumentaleTeatroOpera

Dettagli evento


TOSCA

di Giacomo Puccini
nuovo allestimento | evento speciale Centenario

direttore Jonathan Webb
regia Jacopo Spirei

videomapping e costumi Luigi Formicola per Manifatture Digitali Cinema – FST
light design Gianni Staropoli

assistente alla regia Lorenzo Lenzi

Floria Tosca Myrtò Papatanasiu
Mario Cavaradossi Andrés Sanchez Joglar
Il barone Scarpia Devid Cecconi

Cesare Angelotti Giacomo Pieracci
Il Sagrestano Daniele Terenzi
Spoletta Luca Casalin
Sciarrone Lorenzo Martinuzzi
Un carceriere Francesco Rafanelli
Un pastore Sophie Gallagher

ORCHESTRA CAMERATA STRUMENTALE DI PRATO
Coro «Città di Prato» – Coro di voci bianche della Scuola di Musica “Giuseppe Verdi”
Maestri dei Cori Elia Orlando, Mayumi Kuroki, Rossella Targetti

coproduzione Fondazione Politeama Pratese e Camerata Strumentale di Prato
in collaborazione con Fondazione Teatro Metastasio, Teatri di Pistoia, Fondazione Sistema Toscana/Manifatture Digitali Cinema

Con il contributo di Regione Toscana, Comune di Prato
sponsor Estra, Publiacqua
media partner Rete Toscana Classica



Intervista a Beatrice Magnolfi, presidente Fondazione Politeama Pratese


Intervista a Luigi Formicola, videomapping e costumi per Manifatture digitali cinema


Intervista a Jonathan Webb, direttore musicale Camerata Strumentale di Prato


«Vissi d’arte, vissi d’amore». Come Tosca, come il Politeama Pratese: si potrebbe affidare a una delle più felici creazioni pucciniane l’ispirazione per scrivere il terzo capitolo della storia del teatro inaugurato nel 1925 con il capolavoro del maestro toscano.
Cento anni dopo, quella che risuonerà nella grande sala sovrastata dalla cupola di Pierluigi Nervi immersa in un tripudio di note, luci e video, non sarà solo una delle più struggenti arie dell’opera di Giacomo Puccini.
La nota vicenda di Tosca, Cavaradossi e Scarpia rivivrà in un allestimento inedito per una doppia inaugurazione, quella della stagione teatrale del Politeama Pratese e quella della stagione sinfonica della Camerata Strumentale di Prato.

Sul podio il maestro Jonathan Webb, direttore principale della Camerata, mentre la regia è affidata al fiorentino Jacopo Spirei, regista d’opera di fama internazionale che ha lavorato tra Copenaghen, New York, Londra e Salisburgo, dove nel 2013 si è aggiudicato il premio del pubblico. Grazie a una coproduzione inedita del Politeama e della Camerata, il ritorno di Tosca segna un nuovo capitolo nella storia del teatro che, dopo l’inaugurazione nel 1925, fu riaperto nel 1999 quando tutta la città si unì all’entusiasmo di Roberta Betti ed Elvira Trentini per festeggiare ancora una volta con il capolavoro lirico di Puccini. A novembre il sipario tornerà a schiudersi su Tosca, in una versione contemporanea: protagonista dello spettacolo sarà il teatro stesso, grazie a una scenografia immersiva realizzata con la tecnologia del videomapping.
L’opera Tosca per il Centenario del Politeama Pratese sarà realizzata grazie al contributo del Comune di Prato e della Regione Toscana, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Sistema Toscana – Manifatture Digitali Cinema, Fondazione Teatri di Pistoia, con il sostegno degli sponsor Estra e Publiacqua. Media partner dell’evento è Rete Toscana Classica.

Opera e tecnologie digitali a braccetto

Stare seduti sulla poltrona e immaginare di essere a palazzo Farnese, a Castel Sant’Angelo, nella Chiesa di Sant’Andrea Della Valle. Sarà possibile grazie alle videoproiezioni progettate dall’architetto Luigi Formicola per Manifatture Digitali Cinema e affidate a Mediacross per l’innovativo progetto di Tosca. Tutta la sala del Politeama diventerà spazio scenico: non una semplice riproduzione naturalistica degli ambienti che invece verranno solamente suggeriti al pubblico avvolto dal videomapping, in una forte dimensione evocativa fatta soprattutto di colore e suggestioni. Sul palcoscenico, suonerà l’orchestra della Camerata Strumentale di Prato che fin dalle origini ha nel Politeama la propria casa. I cantanti si muoveranno all’interno dello spazio scenico illuminato con la maestria di Gianni Staropoli, tra i più innovativi light designer del panorama teatrale italiano, vincitore di due premi Ubu. Sarà la galleria la postazione per il coro composto da 80 voci di cittadini. Grandi emozioni promette lo spettacolare Te Deum alla fine del primo atto, con l’intonazione da parte non solo del coro ma da tutti coloro che, fra il pubblico, vorranno cantare l’inno: in preparazione dell’evento e con lo spirito di fare comunità, ci sarà la possibilità per i possessori del biglietto acquistato di partecipare alle prove del coro diretti dal maestro Jonathan Webb. Il pubblico avrà dunque un ruolo fondamentale e il finale del primo atto celebrerà il teatro attraverso la viva partecipazione dei cittadini: partecipazione, del resto, è uno dei valori fondativi di due realtà (Politeama e Camerata) che esistono grazie a una forte volontà della cittadinanza. Gli abiti dei protagonisti sono realizzati dagli allievi del corso di sartoria teatrale «Tosca – i costumi visionari», che si è svolto negli spazi pratesi diManifatture Digitali Cinema, creati da Luigi Formicola, architetto e costume designer, che ha voluto disegnare i costumi di bianco, scegliendo questo colore per poter proiettare sui costumi le luci colorate a seconda delle scene, immaginando che i costumi stessi siano come dei fogli bianchi. Le stoffe? Rigorosamente “made in Prato”: a fornirle è un’eccellenza del territorio come la Ob Stock, l’azienda dei tessuti da Oscar che ha vestito tante star del cinema.

Partnership virtuose

Tosca segna il ritorno dell’opera lirica in città grazie alla sinergia di ben quattro fondazioni culturali, un’esperienza unica che getta le fondamenta per la costruzione di una vera e propria “rete dei teatri”: il progetto si avvale infatti della collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana e la Fondazione Teatro Metastasio. La prima, attraverso Manifatture Digitali Cinema, darà un apporto tecnico fondamentale grazie ai laboratori di sartoria teatrale, di scenografie e di scenografie digitali, rispettivamente con sede a Prato e Pistoia: le quinte tessili e le superfici delle proiezioni per il videomapping sono realizzate dai partecipanti al corso «Videomapping e scenografia digitale per l’opera Tosca», mentre le scenografie lignee sono realizzate nell’ambito del corso di scenografia dal titolo «Scenografie teatrali di Tosca» (in collaborazione con la Fondazione Teatri di Pistoia). L’accordo con il Metastasio consentirà invece di far convergere le maestranze tecniche necessarie per l’allestimento dell’opera. Il legame con la città nel nome del canto e della musica passa anche dalle preziose risorse del Coro «Città di Prato» e del Coro di voci bianche della Scuola di Musica «Giuseppe Verdi», da sempre eccellente vivaio di formazione: il loro coinvolgimento crea un altro esempio di “rete” culturale.

Un cast di grandi voci e talenti

Nel ruolo di Tosca, che nel 1925 fu di Giuseppina Cobelli e nel 1999 di Madelyn Monti, sarà il raffinato soprano ellenico Myrtò Papatanasiu, fra le voci più richieste del panorama internazionale: la cantante lirica ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i più grandi teatri e festival del mondo, fra i quali Metropolitan Opera di New York e Covent Garden di Londra, collaborando con direttori quali Roberto Abbado, Fabrizio Maria Carminati, Adam Fischer, Ivan Fischer, Gianluigi Gelmetti, Alberto Zedda e registi del calibro di Franco Zeffirelli che la volle per il ruolo di Violetta nella sua Traviata (2007 e 2009).
Il repertorio pucciniano è molto presente anche nel curriculum del tenore cubano Andrés Sanchez Joglar, interprete del pittore Cavaradossi, che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi di Spagna, Francia, Portogallo mentre, fuori dall’Europa, il suo nome è conosciuto in Messico e in Colombia: fra gli altri, l’artista ha ricoperto i ruoli di Alfredo (La traviata), del Duca di Mantova (Rigoletto), Pinkerton (Madama Butterfly), Luigi (Il tabarro) e Rinuccio (Gianni Schicchi).
A chiudere la carrellata di personaggi principali, nel ruolo del barone Scarpia troveremo il baritono toscano Devid Cecconi, allievo del celebre tenore pratese Lando Bartolini: dopo il debutto dieci anni fa alla Scala, da allora ha continuato a calcare i più prestigiosi palcoscenici italiani e internazionali. Del cast fanno parte il basso Giacomo Pieracci (il console Cesare Angelotti), il baritono Daniele Terenzi (il sagrestano), il tenore Luca Casalin (l’agente di polizia Spoletta), Sophie Gallagher (un pastore), Francesco Rafanelli (un carceriere) insieme all’artista pratese Lorenzo Martinuzzi nella parte di Sciarrone.


Scarica il cartellone completo della stagione 2025/2026 in formato digitale


Data

Venerdì 7 Novembre, 20:00

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