COLAZIONE IN ALBERGO - Politeama Pratese
promo carnevale
La biglietteria del teatro sarà chiusa dal 25 al 27 aprile e dal 1 al 4 maggio compresi
biglietteria_sempre aperta
È possibile acquistare i biglietti anche la sera dello spettacolo. La biglietteria è sempre aperta 1/2 ora prima del suo inizio.
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COLAZIONE IN ALBERGO

2026Ven09Ott21:00COLAZIONE IN ALBERGOa cura di GIULIA FIORAVANTI21:00 Teatro Politeama Pratese, Via G. Garibaldi 33/35TeatroDanza

Dettagli evento




COLAZIONE IN ALBERGO

Spettacolo di teatro-danza dedicato alla salute mentale

Lo spettacolo è stato riprogrammato per VENERDÌ 9 OTTOBRE. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a contattare la biglietteria del teatro.

Regia e coreografie a cura di Giulia Fioravanti
Voce fuori campo del Professor Antonino Tamburello, medico psichiatra fondatore ed attualmente direttore dell’Istituto Skinner, Roma
Con il brano originale “Seghe mentali”, scritto ed interpretato per lo spettacolo da Matilde Rosati cantautrice
Disegno luci a cura di Jean Paul Carradori

Con:
Beatrice Fattori – Cinèsia
Maeli Nada – Bulìmia
Daria Di Giuseppe e Maria Vittoria Bellantuono – Bipolarìne
Alessandra Maria Tittocchia – Narcìssa
Esperanza Valentina Otero Florez – Crudèlia
 
Le ombre:
Francesca Papaianni, Martina Guidotti, Klea Islami, Desirèe Ceno, Giorgia Rippa e Aurora Zhegu

Con la partecipazione di: Giulia e Sara Pastore, Giada Pezzotta
Altre voci fuori campo: Lorena Crepaldi e Matteo Baroni
Assistente regia: Mario Guidi

Pensate che bello immaginare una generazione di ragazzi che sanno che il dolore non è per sempre.”
Antonino Tamburello

Sottolineare fortemente il valore della persona, sensibilizzare ad un allentamento delle derive individualistiche del nostro tempo, spingere ad una compassionevole accettazione del Fallimento, prevenire lo sfociare in violenza delle cosiddette dipendenze affettive. Questi i temi e queste le sfide che vengono affrontate ponendo il teatro danza al servizio della salute mentale e della collettività. Stiamo insegnando ai giovani che “bisogna star bene con se stessi per poter star bene con gli altri”. Ma come ogni concetto, se assolutizzato, diventa sterile. Non è sempre vero che la solitudine guarisce. Non siamo tutti al mondo per compiere percorsi interiori tortuosi e solitari. La guarigione, il più delle volte, si trova nella concretezza della vita, nella relazione, nell’Amore, che ancora oggi risulta essere l’unico psicofarmaco senza controindicazioni.
Colazione in albergo è un viaggio dentro lo sconosciuto che dimora fisiologicamente dentro ognuno di noi, secondo l’idea per cui la causa originaria di ogni trauma psichico risiede in una lesione, spesso inconsapevole, alla natura del proprio Sé e nel conseguente rifiuto del proprio cono d’ombra. Da qui l’idea per cui l’uomo non si identifica mai con la propria patologia, bensì la ospita soltanto, per un tempo più o meno definito, stabilito da leggi di natura perfette. La causa del disagio non è da ricercare nel passato e nei traumi infantili, bensì nel tradimento di ciò che già la filosofia greca aveva chiamato “Daimon”, ossia un’immagine o un disegno che l’anima di ciascuno sceglie prima della nascita, affinché ci guidi verso ciò che è naturalmente destinato a noi.
La scena racconta dunque il viaggio allegorico che sei giovani donne compiono tra le sinapsi della mente umana, vivendone la progressione dissociativa e la conseguente genesi della violenza, per poi lasciarsi condurre verso l’accettazione del disagio, arrivando al suo superamento. La cornice di questo itinerario è rappresentata da uno spazio a cavallo tra onirico e reale, uno spazio sospeso che offre riposo e refrigerio. Assieme a loro una bussola preziosa: un cappello rosso.

Atto unico 90 min


Data

Venerdì 9 Ottobre, 21:00

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